AMBIENTE E TERRITORIO

Agenda 2030, un impegno di tutti

Siamo gli alunni della classe 3B della scuola media “Luigi Valli” di Narni Scalo, e di recente abbiamo conosciuto insieme alle nostre insegnanti i 17 obiettivi del progetto presentato dall’ONU per uno sviluppo davvero sostenibile: parliamo dell’Agenda 2030.

Potremmo immaginarla come un diario, che ognuno di noi dovrebbe possedere, nel quale appuntare gli obiettivi da raggiungere entro un anno specifico. Lo avrete capito: si tratta del 2030. Non parliamo di obiettivi irraggiungibili o faticosi: essi sono 17 “compiti” quotidiani che ogni persona, ogni giorno, può  e dovrebbe prefiggersi per migliorare la situazione del nostro pianeta, 17 traguardi che ci aiuteranno a raggiungere un equilibrio tra l’uomo e la natura, per il benessere della Terra.

L’agenda nasce il 25 settembre del 2015 sotto l’approvazione delle Nazioni Unite. Sapete cosa sono le Nazioni Unite? Vale la pena ricordarlo. ONU è l’acronimo di Organizzazione delle Nazioni Unite, una associazione nata nel 1945 per volontà di 51 Paesi reduci dalla Seconda guerra mondiale. Mentre lo scopo iniziale dell’ONU è sostanzialmente stato evitare conflitti e tensioni internazionali, con il tempo essa ha profuso il suo impegno per scopi di carattere sociale e ambientale, oltre che politico. Nel settembre 2015 più di 150 leader internazionali si sono incontrati alle Nazioni Unite per contribuire allo sviluppo globale, promuovere il benessere umano e proteggere l’ambiente, dopo lo spaventoso pronostico dell’imminente esaurimento – entro l’anno 2030 – delle risorse fossili, che allo stato attuale risultano fondamentali per la vita quotidiana di ogni essere umano.

Ecco il motivo che ha spinto quest’organo sovranazionale a stipulare i 17 punti dell’Agenda 2030.

Si spera che se ognuno di noi si impegnerà a rispettarli, il futuro del nostro pianeta sarà positivo.

L’impatto dell’ uomo sulla Terra finora, infatti, è stato semplicemente devastante. Invece di adattarsi all’ambiente che lo circonda, l’essere umano ha deciso di cambiare la natura stessa, causando così molti effetti negativi. I principali, quelli che noi tutti conosciamo, sono l’inquinamento dell’acqua e dell’aria, causato dall’industrializzazione irresponsabile e incontrollata; la deforestazione e il disboscamento delle foreste, per produrre legname o altri prodotti; la desertificazione, un processo accelerato dalle attività umane; l’innalzamento del livello degli oceani e dei mari, conseguente allo scioglimento dei ghiacciai secolari; il consumo smodato delle risorse primarie. I problemi più difficili da risolvere, tuttavia, sembrano quelli sociali. La ricchezza materiale, infatti, ha generato una eccessiva fame di ricchezza e – di conseguenza – una crescita delle differenze sociali: è sotto gli occhi di tutti che, mentre la gran parte delle persone che popola il mondo fatica a vivere in modo dignitoso, una piccolissima percentuale della popolazione gestisce e controlla gran parte della ricchezza e delle risorse del nostro pianeta. Allo stesso modo, persino nei Paesi evoluti e “civili”, esistono ancora troppe disuguaglianze e iniquità legate al sesso, all’appartenenza sociale e al colore della pelle. Nonostante tanti di noi si sentano scoraggiati davanti a problemi tanto grandi e tanto radicati, vale la pena di fare qualcosa. È proprio questo il principio che sta alla base dell’Agenda: ognuno di noi, nel suo piccolo, può fare qualcosa di straordinario.

L’Agenda 2030 è scandita in 17 “goals”, semplici e quotidiani, ognuno dei quali mira a cancellare un’iniquità o una diversità. Vale la pena elencarli tutti brevemente.

  1. Sconfiggere la povertà: porre fine ad ogni forma di povertà nel mondo.

  2. Sconfiggere la fame: porre fine alla fame e raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’ agricoltura sostenibile

  3. Salute e benessere: assicurare la salute e benessere per tutti.

  4. Istruzione di qualità: fornire un’educazione di qualità equa e opportunità di apprendimento per tutti.

  5. Parità di genere: raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne.

  6. Acqua pulita e servizi igienico-sanitari: garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua.

  7. Energia pulita e accessibile: assicurare l’accesso universale ai servizi energetici moderni e accrescere l’uso di risorse rinnovabili.

  8. Lavoro dignitoso e crescita economica: permettere alle persone di avere posti di lavoro di qualità, che stimolino le economie e al tempo stesso non danneggino l’ambiente.

  9. Industria,innovazione e infrastrutture: lo sviluppo industriale inclusivo e sostenibile  è la prima fonte di generazione di reddito e permette un aumento rapido e sostenuto del tenore di vita delle persone.
    Il progresso tecnologico è alla base degli sforzi per raggiungere obiettivi legati all’ambiente, come l’aumento delle risorse e l’efficienza energetica.

  10. Ridurre le disuguaglianze: per ridurre la disparità, le politiche dovrebbero essere universali e prestare attenzione ai bisogni delle popolazioni svantaggiate e emarginate.

  11. Città e comunità sostenibili: il futuro che vogliamo include città che offrano opportunità per tutti, con accesso ai servizi di base, all’energia, all’alloggio, ai trasporti e molto altro.

  12. Consumo e produzioni responsabili: coinvolgere i consumatori in iniziative di sensibilizzazione al consumo e a stili di vita sostenibili, offrendo loro adeguate informazioni su standard ed etichette, e coinvolgendoli, tra le altre cose, nell’approvvigionamento pubblico sostenibile.

  13. Agire per il clima: il cambiamento climatico è una sfida globale che non rispetta i confini nazionali. Per far fronte ai cambiamenti climatici, i paesi hanno firmato nel mese di aprile un accordo mondiale sul cambiamento climatico.

  14. La vita sott’acqua: nel corso della storia, gli oceani e i mari sono stati e continuano ad essere canali vitali per il commercio ed il trasporto oltre che un’importante risorsa per l’ uomo.
    Un’attenta gestione dell’acqua è alla base di un futuro sostenibile.

  15. La vita sulla terra: La deforestazione e la desertificazione (causate dall’uomo) hanno condizionato le vite e i mezzi di nutrimento di milioni di persone povere.

  16. Pace, giustizia e istituzioni forti: promozione di società pacifiche per lo sviluppo sostenibile, fornire un accesso universale alla giustizia, e costruire istituzioni responsabili ed efficaci.

  17. Partnership per gli obiettivi: I sistemi di sicurezza, i regolamenti e le strutture devono essere riorganizzati per attrarre gli investimenti e rafforzare lo sviluppo sostenibile.

 

“The New agenda is a promise by leaders to all people everywhere. It is an agenda for people,to end poverty in all its forms-an agenda for the Planet, our common home” (Bon Ki-moon, Sergretario Gemerole delle Nazioni Unite)

Il progetto dell’Agenda 2030 non è altro che un impegno comune globale per “rimettere a posto il mondo”, proprio come facciamo con il nostro letto la mattina, impegnandoci tutti ogni giorno, convincendoci dell’esistenza di un lieto fine e ponendoci 17 obiettivi fondamentali.

La frase “SAVE OUR PLANET” vuole renderci i perfetti padroni di casa, della nostra Terra, la quale adesso ha veramente bisogno di aiuto. Non possiamo rimanere a guardare. Dobbiamo agire per fare la differenza, riscoprire i veri valori della vita, sia quelli suggeriti dall’ONU, istituzione protettrice del nostro bene comune e sociale, sia quelli di tutti i giorni, quelli che ci hanno tramandato i nostri nonni, o le persone che sono venute prima di noi. Possiamo e dobbiamo ritrovare il piacere di parlarci in faccia, di sfogliare la carta, e non il vetro; la piccola emozione che si prova a scrivere con la penna in mano, scaldandola, senza premere freddi tasti. Allo stesso modo, possiamo cambiare il nostro atteggiamento interiore, il filtro con il quale guardiamo il mondo: impariamo a pensare positivo, verde e sostenibile. Durante questo lavoro abbiamo maturato la dura consapevolezza del fatto che, volenti o nolenti, c’è poco tempo: tra 12 anni la situazione raggiungerà il punto di non ritorno. Dodici anni: un soffio, se pensiamo che corrispondono all’incirca alla nostra età. Poco tempo non significa “rassegnazione, ma impegno. C’è solo una cosa da fare: apriamo questa agenda, e tiriamo finalmente una linea sopra a questo compito, scritto da tempo, ma finora messo da parte e lasciato in sospeso. Noi giovani non siamo il cambiamento di domani, noi giovani siamo il cambiamento di OGGI.

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